ALCESTE

Pier Luigi Pizzi firma il nuovo allestimento dell’Alceste di Christoph Willibald Gluck, proposto nel tricentenario della nascita del compositore (Erasbach, Baviera, 1714 - Vienna 1787). Già autore di tre famosi allestimenti dell’opera, nel 1966 a Firenze (versione italiana, con la regia di Giorgio De Lullo), nel 1984 a Ginevra (versione francese) e nel 1987 alla Scala (versione italiana), Pier Luigi Pizzi tornerà una quarta volta su Alceste, nella versione originale in italiano andata in scena al Burgtheater di Vienna nel 1767, per un allestimento del tutto nuovo coprodotto dalla Fondazione Teatro La Fenice con il Centre de Musique Baroque de Versailles e la Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, di cui firmerà come d’abitudine regia, scene e costumi. La direzione musicale sarà affidata a Guillaume Tourniaire; nel cast Carmela Remigio sarà Alceste, Stanislas de Barbeyrac Admeto.

nuovo allestimento Fondazione Teatro La Fenice in coproduzione con Centre de Musique Baroque de Versailles e Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino

Christoph Willibald Gluck, esponente del primo classicismo viennese, ha un ruolo determinante nella riforma e semplificazione dell’opera seria, che nel Settecento vive un periodo di declino. Tassello fondamentale della citata riforma, insieme al più famoso Orfeo ed Euridice, è proprio Alceste, che ripropone la struggente storia narrata da Euripide: il re Admeto sta morendo, e la moglie Alceste offre ad Apollo di scambiare la propria vita con quella dell’amato. Quest’atto di devozione estrema impietosisce il dio, che permette alla donna di ritornare dall’Ade. L’opera presenta due versioni, una con libretto italiano di Ranieri de’ Calzabigi, andata in scena al Burgtheater di Vienna il 26 dicembre 1767, e una in francese, rappresentata a Parigi nel 1776.

La Fenice Opera House production collateral event of the 56th Venice International Art Exhibition

NORMA

Un nuovo allestimento di Norma di Vincenzo Bellini che sarà affidato per regia, scene e costumi all’artista americana Kara Walker e farà parte come progetto speciale della 56. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale, che si aprirà a Venezia il 9 maggio 2015. Nei ruoli principali saranno impegnati tre interpreti d’eccezione.

Norma è la terzultima opera di Vincenzo Bellini, nonché la più rappresentata (la celebre aria «Casta diva» è stata banco di prova per le più grandi soprano del mondo). Tragedia lirica in due atti su libretto di Felice Romani, andata in scena alla Scala il 26 dicembre 1831, riunisce al suo interno una drammatica storia d’amore, quella tra la protagonista e il proconsole Pollione, e un’altrettanto tragica dimensione politica, che vede contrapporsi conquistati (il popolo gallo, di cui Norma è sacerdotessa) e dominatori (l’esercito di occupazione romana). In un susseguirsi di colpi di scena, nella climax finale l’eroina, rea di aver tradito la propria gente per amore, si autocondanna al rogo, seguita dallo stesso Pollione, annientato e ammirato dalla nobiltà del suo gesto.

JUDITHA TRIUMPHANS

La vicenda biblica di Giuditta, che seduce e decapita l’invasore Oloferne, serve ad Antonio Vivaldi come allegoria per celebrare la vittoria delle truppe veneziane sui Turchi, avvenuta nell’agosto del 1716 dopo due mesi di strenua difesa dell’isola di Corfù. Nel novembre dello stesso anno, infatti, il Prete Rosso propone l’oratorio «sacro militare» Juditha triumphans all’Ospedale della Pietà, presso il quale lavora dal 1703. Questo oratorio è l’unico conservato dei quattro composti da Vivaldi, e contiene al suo interno pagine bellissime, come quella in cui Vagao, servo di Oloferne, scopre la morte del suo padrone, che per Michael Talbot, insigne studioso vivaldiano, è «la scena più bella di tutta la musica di Vivaldi».

nuovo allestimento Fondazione Teatro La Fenice nell’ambito del festival «Lo spirito della musica di Venezia» 2015

Argomento

Il re assiro Nabucodonosor manda un esercito contro Israele per esigere i coattivi tributi non versati. Sotto il comando del generale Holofernes, gli Assiri assediano la città di Betulia nell’intento di conquistarla. La giovane vedova ebrea Juditha va dal condottiero assiro per implorare pietà. Egli s’innamora di lei, la quale lo asseconda. Dopo aver banchettato e bevuto tanto vino, Holofernes cade addormentato. Juditha quindi lo decapita, fugge dal campo nemico e torna vittoriosa a Betulia.

 

Zuzana Marková Soprano

Rappresentanza: Mondo

Ultimo aggiornamento: gennaio 2015

Nata a Praga, studia canto, pianoforte e direzione d’orchestra al Conservatorio di Praga e debutta a 16 anni in Opera z pouti di Burian al Teatro Nazionale di Ostrava. Nel 2003 è prima al concorso Young Prague Singers, nel 2004 dirige la Children’s Opera di Praga in tourneé a Bayreuth, Dortmund, Bologna, Parigi, e all’Expo 2005 in Giappone.

Nel 2010-2011 frequenta la Scuola dell’Opera a Bologna e debutta al Teatro Comunale come Donna Anna in Don Giovanni con la regia di Pier Luigi Pizzi. Nel 2012 vince il secondo premio al Concorso Ernst Häfliger di Berna, in seguito al quale è invitata al concerto inaugurale della stagione 2012/13 della De Vlaamse Opera di Anversa.

Nel 2013 è selezionata al concorso CFPL di Parigi per il ruolo di Marianne ne Le Caprice de Marianne in scena nelle stagioni 2014/15 e 2015/16 nei teatri di Reims, Metz, Marsiglia, Tours, Avignon, Rouen, Bordeaux, Limoges e Vichy.

Tra gli altri impegni della stagione 2014/15 Zuzana Marková annovera: Ismene in Alceste alla Fenice di Venezia con la regia di P.L. Pizzi e la direzione di G. Touirniaire, Oscar in Un ballo in maschera al Teatro Massimo di Palermo con la direzione di P. Arrivabeni e la regia di M. Gasparon.

Tra i maggiori debutti della stagione 2013/14 ricordiamo Lucia in Lucia di Lammermoor con la direzione di A. Guingal e la regia di F. Beliér-Garcia e Violetta in La Traviata con la direzione di E. Sun Kim e la regia di R. Auphan all'Opera di Marsiglia, dove è stata riconfermata nel 2016 per il debutto nel ruolo di Anna Bolena al fianco di Sonia Ganassi. Al Festival della Valle d'Itria ha interpretato Miranda ne La donna serpente di Casella con la direzione di F. Luisi e la regia di A. Cirillo.

Fanno parte degli impegni di stagioni recenti i ruoli di cantatrice in Aspern di Sciarrino al Teatro Malibran di Venezia (dir. M. Angius), di Inés in L’Africaine di Meyerbeer alla Fenice di Venezia (dir. E. VIllaume/regia L. Muscato), di Elisabeth in Elegy for young lovers al Malibran di Venezia (dir. J. Webb/regia P.L. Pizzi). Nell'estate 2013 ha partecipato inoltre a Musique en fete (in diretta tv su France 3) al Festival di Les Chorégies d'Orange ed ha inaugurato la stagione estiva dell'Opéra di Avignon.

Tra gli altri ruoli Zuzana Marková ha interpretato: cameriera/ficcanaso/giornalista in Powder her Face di Adès (regia di P. L. Pizzi) al Teatro Comunale di Bologna e al Teatro Malibran di Venezia; Regina in Das geheime Königreich di Krenek al Festival della Valle d'Itria e all'Opera di Lubecca; Principessa di Navarra in Gianni di Parigi di Donizetti al Wexford Opera Festival; Giustina in Senso di M. Tutino al Teatro Massimo di Palermo (dir. P. Steinberg/regia H. de Ana); Clorinda ne La Cenerentola (regia di Abbado) al Teatro Comunale di Bologna; Zerlina in Don Giovanni, Susanna ne Le Nozze di Figaro, Melissa ne Il Cavaliere errante di Traetta, Jitka in Dalibor di Smetana, Kolotoč in Kolotoč di Trojan, Ariadna in Ariadna di Martinů, Micaëla in Carmen, Minja nel Soffio delle fate di Zigante, Susan in Vita di M. Tutino al Teatro Nazionale di Ostrava.

In concerto ha eseguito musiche di Ravel e Stravinskij nonché la prima mondiale di Salomé di Grimaldi al Festival di Martina Franca, concerti a Parma e in Cina in tournée con la Filarmonica Toscanini diretta da Foster, Requiem di Mozart al Teatro Nazionale di Ostrava.

Carmela Remigio: Soprano

Erede della migliore tradizione vocale italiana, ha iniziato gli studi con Aldo Protti e si è perfezionata con Leone Magiera.

Dopo aver vinto nel 1992 il Concorso “Luciano Pavarotti International Voice Competition” di Philadelphia, ha debuttato diciannovenne, nel ruolo della protagonista dell’opera Alice di G.P. Testoni al Teatro Massimo di Palermo.

Dopo le prime scritture in ruoli del repertorio barocco, ha iniziato una carriera in continua ascesa in cui si sono rivelati di particolare importanza, per la notorietà internazionale, i ruoli mozartiani: Susanna e la Contessa ne Le nozze di Figaro, Vitellia ne La clemenza di Tito, Fiordiligi in Così fan tutte, Pamina in Die Zauberflöte, Elettra e Ilia nell’Idomeneo ed in particolare Donna Anna in Don Giovanni, ruolo che le ha dato l’opportunità di collaborare con Claudio Abbado e Peter Brook. Da allora gli incontri prestigiosi si sono moltiplicati: ha cantato numerose volte sotto la direzione di Claudio Abbado, Lorin Maazel, Myung-Whun Chung, Antonio Pappano, Roberto Abbado, Jeffrey Tate, Daniel Harding, Michel Plasson, Gustavo Dudamel, Eliahu Inbal, Riccardi Chailly etc.. I debutti verdiani (Alice nel Falstaff, Desdemona in Otello, Messa da Requiem, Amelia in Simon Boccanegra, Violetta ne La Traviata), sempre con la direzione di prestigiosissime bacchette, le hanno aperto nuovi orizzonti nel campo del repertorio romantico, confermandone il talento vocale e scenico. Del repertorio pucciniano ha interpretato il ruolo di Mimì ne La Bohème e Tosca, mentre il debutto donizettiano è avvenuto nella Maria Stuarda. In seguito ha affrontato con grande successo i ruoli di Micaela (Carmen) e Cleopatra (Giulio Cesare) al Carlo Felice di Genova, Marguerite (Faust) al Verdi di Trieste, Anne (The Rake’s Progress) al Teatro Massimo di Palermo, Malwina (Der Vampyr) al Teatro Comunale di Bologna.

Canta inoltre in Don Giovanni interpretando Donna Elvira al Teatro la Fenice, a Bologna, Macerata, Torino e Rieti diretta da Kent Nagano e Donna Anna a Bologna, al Covent Garden di Londra e in concerto a Los Angeles; Roberto Devereux (Elisabetta) all’Opera di Roma, Così fan tutte (Fiordiligi) ad Ancona, Macerata e Torino, Norma nei panni della protagonista – è anche eccellente Adalgisa - al Petruzzelli di Bari, La Bohème (Mimì) al Teatro dell’Opera di Roma e a Firenze, Le Nozze di Figaro (la Contessa) a Venezia, Losanna e Tokyo, Otello (Desdemona) a Venezia, il Requiem di Verdi a Lugano e Venezia.

La vocalità completa e la raffinata musicalità le permettono inoltre di eccellere nel repertorio da camera, sacro e profano: è stata infatti più volte ospite di prestigiose istituzioni concertistiche. Tra le numerose incisioni discografiche spiccano le due edizioni di Don Giovanni (Donna Anna), una diretta da Claudio Abbado (DGG) e l’altra da Daniel Harding (Virgin), lo Stabat Mater di Rossini con la direzione di Gianluigi Gelmetti (Agorà), le Arie Sacre Verdiane con la direzione di Myung-Whun Chung (DGG), un doppio cd dal titolo “Arias” (Universal-Decca) dedicato a Tosti e Rossini. I suoi recenti e prossimi impegni includono, tra gli altri, Simon Boccanegra al Teatro Regio di Parma, Clemenza di Tito e Rake’s progress al Teatro La Fenice di Venezia, Turandot e Maometto II al Teatro dell’Opera di Roma, Onegin al Teatro di San Carlo di Napoli, Norma a Lisbona, Nozze di Figaro al Teatro Regio di Torino, Alceste alla Fenice di Venezia, Ermione a La Couna, La Petite Messe a Napoli, Anna Bolena a Bergamo e L’Elisir d’amore a Bologna.

Febbraio 2015